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GALATEO DEL BERE: CENA DI BON TON ideata e condotta da Alberto Presutti

CENE DI BON TON E GALATEO

Uno spettacolo in quattro “movimenti” per saper
quel che c’è da sapere
per una buona convivialità
in maniera divertente!


12 Luglio a Firenze

presso l'Enoteca














ALBERTO PRESUTTI ALLA "NOTTE BIANCA DELLA FORMAZIONE" A PADOVA

PRIMO APPUNTAMENTO
DI UNA NUOVA COLLABORAZIONE
con THEHRJUNGLE
 che ha organizzato con CESCOT VENETO
a Padova, Palazzo Moroni
"LA NOTTE BIANCA
DELLA FORMAZIONE ESPERIENZIALE"
13 Luglio 2011

<< Pillole di Bon Ton del Pranzo di affari >>






info: http://www.thehrjungle.com/







NOZZE A MONACO. L'ETICHETTA VISTA DA ALBERTO PRESUTTI


TRA FIABA E REALTÀ IL MATRIMONIO
DI ALBERTO DI MONACO



Un matrimonio attesissimo che ha avuto per preludio pure un presunto scandalo per una vociferata fuga della sposa. Dopo il rito civile celebrato nella Sala del Trono del Palazzo Reale, il primo Luglio, con cui Charlene è stata nominata “Sua Altezza Serenissima”, il giorno dopo, sabato 2, si è svolta la sfarzosa cerimonia religiosa.

All’insegna della eco-sostenibilità, è stata scelta una macchina a bassa emissione di anidride carbonica per accompagnare gli sposi, un cibo al banchetto di nozze che fosse scevro da sofferenze inferte agli animali, e una cerimonia pubblica che coinvolgesse davvero l’intera popolazione del Principato.

Si è potuto ammirare, poi, il bellissimo abito da sposa indossato dall’ex nuotatrice sudafricana, disegnato da Giorgio Armani, così come molti degli invitati alle nozze hanno sfoggiato look impeccabili e molto più chic di quelli visti alle nozze reali di William e Kate.

Tra le invitate si è messa in luce per l’eleganza e il portamento la top model Naomi Campbell che indossava un abito a sirena con ricami floreali e un cappellino piumato. Sicuramente la più raffinata tra le signore.

A differenza delle nozze londinesi, gli invitati italiani, erano molti, tra cui Emanuele Filiberto di Savoia con la moglie. Completo blu scuro per lui, abito rosso fuoco e fascinator nero per lei!

Ma la vera Dama della Fiaba è stata l’incantevole Charlotte Casigaraghi, figlia di Carolina di Monaco, con un prezioso tubino rosa tenue, sua madre, viceversa, aveva scelto un look meno appariscente con un cappello a falde larghe in tinta con l’abito rosa confetto.

Nessuna caduta di stile, dunque, ha negativamente contrassegnato queste nozze, anzi, il protocollo e il cerimoniale sono stati rispettati dall’inizio alla fine, comprese le lacrime della sposa, in questo caso, chissà, se di delusione per aver constatato che impenitente donnaiolo fosse il suo sposo.






IL GALATEO DEL PESCE IN TAVOLA SECONDO ALBERTO PRESUTTI



IL GALATEO TRA SQUAME E PINNE

dall'inserto "SAPORI" de il
"NUOVO Corriere di Firenze"
Innanziutto, teniamo sempre presente che il pesce è un cibo dal sapore molto intenso e che non a tutti i nostri commensali può piacere, per questo motivo, prima di cucinarlo e servirlo, è bene accertarci che sia gradito.


Generalmente il pesce costituisce il piatto di mezzo del menu.

Nei pranzi formali la carne seguirà il piatto di magro. Eccezion fatta per i mitili che possono venire offerti come antipasto e le zuppe a base di pesce, come primo piatto.

Innumerevoli sono le varietà di pesce e infiniti i modi per cucinarli, sta al cuoco scegliere la preparazione più adatta per esaltare il sapore e la specificità del pesce da servire.

Quando il pesce è lessato si serve in tavola in abbinamento con la maionese altrimenti chi non la digerisce può sempre usare quale condimento l’olio e il limone.

Il Galateo precisa che il pesce si porta in tavola intero, sarà poi pulito e sfilettato davanti ai commensali dalla padrona di casa o al ristorante, dal cameriere.

Sono previste in tavola forchetta e coltello da pesce. La prima ha i rebbi più corti della comune forchetta, il secondo ha una forma a spatola e lo posizioneremo a destra del coltello per la carne.

Per pulire il pesce procederemo a togliere primieramente la testa e la coda, accantonandole su un lato del piatto e successivamente e con attenzione e delicatezza, eseguiremo un taglio longitudinale che ci consentirà di aprire il pesce stesso. Estrarremo poi la lisca, che adageremo al lato del piatto accanto alla testa e alla coda.

Se non gradiamo la pelle, potremo con l’aiuto del coltello da pesce, eliminarla.

In caso di mancanza del coltello ci aiuteremo con un grissino e con la forchetta da pesce.

Il pesce, per tradizione, non si taglia con il coltello, in quanto nel Medioevo le lame si annerivano per via della loro ferrosità. E anche se, oggigiorno, questo rischio è inesistente, la consuetudine impedisce l’uso del coltello col pesce.

Quando è servito del pesce, il Galateo prevede la presenza in tavola di coppette lavadita, poste alla sinistra del piatto di ciascun commensale. Vi immergeremo solamente i polpastrelli asciugandoceli col tovagliolo.

E se amiamo i crostacei, dovremo saperci ben comportare quando in tavola sarà portata un aragosta o dei gamberoni. Le chele e la coda dell’aragosta le rimuoveremo con le dita mentre con l’aiuto di una forchetta da pesce estrarremo e mangeremo la polpa.

Ci è consentito dal Galateo di succhiare le chele per aspirarne il contenuto, ma senza rumorosità e in modo chic.

Mangiare il pesce con stile ed eleganza è superare una delle più impegnative “prove” del Galateo!






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