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ALBERTO PRESUTTI INTERVISTATO SU "WWW.OVERTHESKY.IT", PARLA DEL SUO MANUALE


INTERVISTA DI ALBERTO PRESUTTI
che presenta il suo Manuale
"BENTORNATO GALATEO"
a cura del Dott. Maurizio Martini
Direttore di www.overthesky.it


Clikka e ascolta.

http://www.youtube.com/watch?v=WL7xiyQIIYc&list=UUr4q8e8JezPIybLARmy75-A&feature=player_detailpage#t=0s




"BON TON QUALE ODIERNA TRASGRESSIONE". Intervista audio di ALBERTO PRESUTTI per il Blog di KRISTA CORSO




Intervista audio

"Trasgredire veramente oggi, ecco la ricetta:
un pizzico di bon ton,
gli altri ingredienti col maestro Alberto Presutti"




La mia professione di conduttrice tv, negli anni, mi ha portata a frequentare, e conoscere ogni sorta di personalità cosi detta scandalosa o fortemente trasgressiva: dall’omosessuale, alla drag queen, alla escort, agli spogliarellisti, deejay, modelle, attori, trans, addirittura porno star… li ho adorati per la loro mancanza di ipocrisia e mi hanno adorata per incarnare l’atteggiamento ribelle nel mio essere ed esistere attraverso un corpo ancora autentico.

Spesso l’abito fa il monaco, ma il monaco sotto l’abito è nudo.
Conta sapere chi siamo, e per saperlo occorre spogliarsi più che vestirsi.
Il mio unico credo comprende il concetto che più mi fa battere il cuore: ribellione.
Eppure, il mio corpo non parla delle mie rivoluzioni.
Non ho tatuaggi, non mi drogo, non ho un linguaggio da nicchia, non vesto strana, non recito mantra e non ho religioni alle quali consegnare la mia morale… sono libera e slegata anche da simboli di libertà.


Cestino le ricette mediche, non prendo farmaci, uso solo la mia mente per contrastare ogni fatto avverso nella mia vita, non sono condizionabile e nemmeno influenzabile, non dipendo da nulla e da nessuno.

Ma non sono brava, sono semplicemente allenata.
Il mondo esterno non va mai coinvolto nelle nostre personali battaglie, perchè ciò che esiste fuori, vive prima dentro, la guerra va combattuta e vinta prima dentro di noi, perchè l’unico nostro nemico, siamo noi stessi!
La trasgressione dei nostri tempi non è più lottare e manifestare, ma è armonizzare.
Il vero trasgressivo d’oggi, riesce a non divorziare e tenere la famiglia unita, il vero trasgressivo non tradisce, ma riesce davvero a sentire dentro lealtà, il vero trasgressivo dedica del tempo ai propri figli e lo fa con sincero altruismo.
I veri trasgressivi dei nostri tempi sono gli onesti a tutti i costi, i coerenti, coloro che non accettano compromessi.
La trasgressione dell’uomo moderno non sta più nell’imitazione di modelli standard o icone di tendenza, e quindi, ecco che si preferisce chi, in discoteca, non si vergogna di rifiutare una dose di cocaina e chiedere in cambio un succo di frutta multi vitaminico, e questa è davvero l’eccezione di una regola.
Il trasgressivo non usa sedativi se è angosciato, ma contrasta da solo l’insorgere del panico, attraverso un atteggiamento paziente verso ogni sua debolezza.
Chiedere aiuto mentre siamo in difficoltà, significa non risovere, è disperazione, e sentiamo che non abbiamo le capacità per farcela, ecco perchè ci serve aiuto, ma quell’aiuto non è una soluzione che matura da noi, è un appiglio esterno e di passaggio fine a se stesso. Solo i forti possono chiedere aiuto senza danneggiarsi, perchè necessitano di collaborazioni.
Trasgredire oggi, è soprattutto, non fare ciò che fa la maggior parte delle persone, per paura!
Noi siamo tutti già forti e già felici e non abbiamo bisogno di nulla di esterno a noi per modificaci, migliorarci o abbellirci, noi siamo già potenti e non abbiamo affatto bisogno della stampella per stare in equilibrio, come gli psicofarmaci, gli eccitanti, il fumo, le droghe o i mantra…
Il vero trasgressivo è colui che sa chi è e che con questa consapevolezza, permane tra la gente e in ogni sorta di situazione, senza vacillare e senza giudicare.
Il trasgressivo sa che potrebbe avere il coraggio di abbracciare un criminale, come atto estremo verso un estremo emarginato ed etichettato, oltre che impachettato, e a quel punto, si è liberi del tutto.
E proprio partendo da un atteggiamento decondizionato ed assolutamente esente da bigottismi di sorta, mi sono chiesta se l’assenza di maleducazione fosse un fatto da considerarsi ormai come straordinario…
Ho quindi scomodato il bon ton, reputandolo un modo di essere quasi appannato del tutto e ingiustamente frainteso come modalità snob.

L’amico ritrovato, spesso mio ospite in una trasmissione pre-tg che conducevo sul circuito 7 GLOD – ITALIA7, il maestro Alberto Presutti, un piacevole mix tra il gentlemen d’altri tempi e l’uomo aggiornato che cavalca l’onda moderna, ha accettato ben volentieri di portare il suo autorevole contributo a questo mio post, attraverso una piacevole intervista che mi ha rilasciato.


Poeta estemporaneo e docente di Business e Global Etiquette, Bon Ton e Galateo, autore di un manuale di grande successo: BENTORNATO GALATEO, opinionista RAI e SKY.

Alla mia domanda: “qual’è la cosa sempre giusta da fare”, il maestro mi sorprende… e mi risponde con un semplice: “sorridere!”.

Vi lascio all’ascolto di quest’audio che pare una chiacchierata in salotto tra chi è a proprio agio, scorre con disinvoltura, è leggero ed istruttivo, buon ascolto a tutti!

E’ il ritorno alla pura semplicità che genera in noi la capacità di essere tutto ciò che ci è sufficiente essere.

Un grande grazie al maestro Alberto Presutti.









"GALATEO E NATALE". Per la Rubrica di ALBERTO PRESUTTI SU "SILARIVISTAPERCHISISPOSA.COM"



Natale e Galateo

a cura di Alberto Presutti


Binomio inscindibile il Natale e la tavola.

Il Galateo suggerisce di non esagerare mai nell'esposizione dei “gioielli di famiglia”, di non seguire tendenze stravaganti e, soprattutto, di saper disporre con eleganza unita alla semplicità, tutti gli elementi a disposizione.

La vestizione della tavola di Natale, per il Galateo, non può prescindere dai colori: verde, rosso, oro, argento e bianco, abbinati a due a due. La tovaglia di colore rosso, il bianco indiscutibile per la ceramica dei piatti, i bicchieri in cristallo, ovviamente, trasparente, i tovaglioli dorati.

Non potranno mancare i candelieri, uno o due a secondo della lunghezza della tavola, con candele bianche e color oro cinte di fiocchi colorati.

Meglio non saturare l’ambiente con profumi o incensi dall’odore forte, disturberebbero gli odori delle pietanze oltre a poter provocare allergie tra i commensali.

I REGALI

Il Galateo consiglia semplicità e buon gusto anche nei regali più costosi. Sono sbagliati tutti i regali suggeriti dalle tendenze dell'ultimissima moda.

E’ indispensabile stabilire quale confidenza si abbia con il destinatario, valutando la spesa in proporzione alle nostre tasche, a maggior ragione che è Natale e di regali se ne devono fare diversi.

CAPODANNO

Il cenone di Capodanno è l’ultima occasione per “abbuffarsi” prima di ripromettersi di iniziare con l’anno nuovo una dieta rigenerante, che non dovrà mai essere sbandierata né imposta a familiari.

Capodanno non deve costituire il momento per eccessi di qualunque natura. Quindi massima attenzione nell’utilizzo di fuochi di artificio, girandole e petardi, massimo rispetto per i vicini di casa e per le persone anziane, mai assecondare i bambini in richieste capricciose, e infine mai sbarazzarsi delle cose vecchie – come tradizione vorrebbe – gettandole dal balcone.





ALBERTO PRESUTTI SCRIVE DI BON TON SULL'ANNUARIO "CHICCHI DI RISO", GUIDA AL MATRIMONIO


CHICCHI DI RISO

Lucca & Versilia

LA GUIDA ANNUARIA AL MATRIMONIO
2012/2013

(PENNA BLU Edizioni)


Da pagina 60, "I consigli dell'esperto", Alberto Presutti scive di Bon Ton e Galateo matrimoniale.

Un articolo che è una vera e propria guida, per quanto succinta, ai futuri sposi, pr organizzare ile loro nozze in modo impeccabile, con stile e buon gusto, e sopratutto secondo la tradizione!


Potete richiedere la Guida a:

Penna Blu Edizioni
Tel. 0584.650029









BON TON E DIGNITA' PERSONALE SU www.kristacorso.com

www.kristacorso.com


Due donne per Adamo, ma Lilith rimane
la prima donna apparsa su terra…
di Simona Vitale


(OMISSIS)

“Il Bon Ton è un irrinunciabile modus vivendi che consente di vivere la nostra vita con quella dignità che è espressione di rispetto per se stessi e l’altro da sè. Dignità che mai può essere svenduta a “credenze” del momento, dignità che è punto fermo quale fiducia in noi stessi per poterla poi dare agli altri.

Il Bon Ton ci invita a rispettare la dignità, oggi, più che mai, in un periodo in cui essa è svilita dal mezzo televisivo, da Internet, nei Social Network dove essa è ridotta ad un compromesso opportunista e vanitoso.

Conserviamo sacra la nostra dignità, e il sorriso non ci mancherà mai, neanche nei momenti peggiori.” Questo afferma il Maestro Alberto Presutti.

(OMISSIS)





LINKEDIN VEDE LA NASCITA DI UN NUOVO GRUPPO. "BUSINESS ETIQUETTE, BON TON, GALATEO" ad opera di Alberto Presutti


NOVITA'
 su LinkedIn


Nasce il Gruppo: BUSINESS ETIQUETTE, BON TON, GALATEO
ad opera del Maestro Alberto Presutti






"Non si dice piacere"- Rubrica di Bon Ton di ALBERTO PRESUTTI su "TRADING LIVE SHOW"



www.tradingliveshow.it


"Non si dice piacere"

Rubrica di Bon Ton e Comunicazione del benessere

(n° 7 - Luglio/ Agosto 2011)


Per cominciare, tratterò di Social Bon Ton, quindi di regole di comunicazione efficace sui Canali Social.

Il professionista che si avvicina ai Social Network come, ad esempio, Facebook, volendo aprire una Pagina Fan o un Gruppo, deve tener presente che quello che andrà a fare non è altro che gestire la propria immagine e quindi il proprio Brand.

Il mondo del Web, non è una connessione di pc ma di persone, che in un eco infinito di rimandi, ha la possibilità di amplificare, nel bene e nel male, comportamenti, stili, azioni, correttezza o disonestà, sia fattuali che mentali, di cui l’autore sarà chiamato a rispondere.

Sbagliare un post, usando un linguaggio che non può essere proprio dell’autore per professione e credibilità come pubblicare una foto che lo ritrae sbracato e in atteggiamenti non consoni per la immagine che vuol dare di se stesso e del lavoro che svolge, significa già partire col piede sbagliato e purtroppo, errori simili, si cancellano male, anche se un tasto può far sparire, però a posteriori, quanto scritto o messo online.

Il Social Bon Ton, infatti, afferma quattro principi, che devono costituire per il professionista, l’ossatura dell’agire sui Canali Social e cioè: coerenza, congruenza, fedeltà e passione. Non si può derogare ad alcuno di essi, perché sono un tutt’uno.

Così, risulta importante, direi fondamentale, che il sito web, le brochure, i biglietti da visita siano il reale specchio di chi rappresentano, e costui non possa essere, conosciuto di persona, l’inverso di quanto pubblicizza sia online che con i mezzi cartacei.

Dunque, attenzione anche al look, alla comunicazione, ai dettagli che sono propri del lavoro che si svolge e che devono far emergere quel Brand che si trasformerà in unicità fautrice di differenza, che pertanto, sarà poi distinguibile all’esterno, quale il proprio Brand (SelfBrand).


"Non si dice piacere"

Rubrica di Bon Ton e Comunicazione del benessere

(n° 7 - Luglio/ Agosto 2011)

Una brillante carriera può essere compromessa facilmente. Basta davvero poco. Un manager può veder minata la sua ascesa professionale, e quindi la sua credibilità, già con una battuta fuori luogo, detta al momento sbagliato.

Occorre saper scegliere il canale di comunicazione e il tono giusti per ogni occasione; comprendere rapidamente quali informazioni si possono condividere e quali non è il caso, con i propri collaboratori, o l'esterno; capire quale è il giusto humour da utilizzare in ufficio, ecc. ..

Apprendere le preziose regole della Business Etiquette che sposano l'etichetta con la pragmaticità può consentire di raggiungere insperati successi, sia sul piano personale che lavorativo.

Il principio fondamentale è "sapere qundo e come, dare informazioni o esprimere opinioni", unendo chiarezza comunicativa con il rispetto preciso delle regole del Bon Ton.

La prima norma da conoscere e seguire, riguarda la convivialità: a tavola, infatti, si sedimentano i rapporti di lavoro o, si rovinano, per non aver saputo adempiere alle formalità del Galateo.

La seconda norma, afferisce alle presentazioni, nelle quali è fondamentale usare un tono di voce alto che deve comunicare sicurezza e disinvoltura, e, soprattutto si deve sempre guardare negli occhi la persona che si ha di fronte rassicurandola con un sorriso.

Infine, nel momento del commiato non si deve assolutamente dire "piacere", "lietissimo", "onoratissimo", ma, al contrario, optare per un più semplice ed efficace "Buongiorno, come sta?".








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