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"Partecipate al vostro matrimonio con Bon Ton!". Per la Rubrica di Alberto Presutti su "SI'Larivistaperchisisposa"


Gennaio 2012 - n° 65

Partecipate al vostro matrimonio con Bon Ton!



Dopo aver stilato la lista degli invitati, giunge il momento, per i futuri sposi, di pensare alle partecipazioni di matrimonio, che, come vuole la tradizione, e il Bon Ton, andranno spedite via posta o consegnate a mano almeno due mesi prima dell’evento nuziale.

La tipografia stamperà insieme con le partecipazioni anche gli inviti al banchetto nuziale che seguirà la cerimonia e, necessariamente, i biglietti da visita per i ringraziamenti da inviare dopo il viaggio di nozze a coloro che hanno fatto un regalo.

E’ opportuno stampare un numero di partecipazioni superiore del 20% al numero degli invitati previsti, per poter far fronte ad eventuali imprevisti.

A quale stile attenersi per le partecipazioni? Sarà sempre il carattere dei futuri sposi e il Bon Ton a guidare le scelte: si potrà di aggiungere al cartoncino delle partecipazioni un'immagine, un decoro, tenuto conto che le partecipazioni saranno il biglietto da visita del matrimonio.

La scelta più tradizionale è un cartoncino doppio o semplice, bianco, avorio o di colore pastello molto chiaro, stampato con caratteri in corsivo, in colore grigio, in nero o in seppia. In generale, il carattere usato dovrà essere quello di stampa che più si avvicina alla scrittura a mano.

Ai parenti stretti si consegneranno a mano. Le buste saranno prive, nella loro intestazione, di titoli accademici o nobiliari.

Grazie ad Internet si stanno diffondendo le Video Partecipazioni, un modo per stupire i propri invitati e dare un tocco di originalità al matrimonio. Possono essere fatte anche da sé, con una telecamera, tanta fantasia e la voglia di divertirsi.

Per il bon ton nuziale i costi delle partecipazioni sono a carico della famiglia della sposa, che dovrà assicurarne la relativa spedizione. A carico della famiglia della sposa resta anche la stesura della lista degli invitati, ovviamente effettata con l'aiuto della famiglia del futuro sposo.

Al giorno d'oggi, invece, sono i futuri sposi che decidono chi invitare, senza più demandare ai genitori e al potere di cassazione di questi ultimi, la lista degli invitati.

 
 
 
 

Alberto Presutti su "DEGUSTA" Di DICEMBRE


Rubrica

"MAI DIRE BUON APPETITO"




RELAZIONI INTERPERSONALI MA CON BON TON

Ogni giorno, è facile, che
simpatie e antipatie
interferiscano nelle relazioni interpersonali
migliorandole o peggiorandole.

Si dice, comunemente, che qualcuno, già appena conosciuto, possa suscitare “a pelle”, simpatia o antipatia, tanto che, appunto, sin da subito, il nostro atteggiamento nei suoi confronti sia ben disposto o, al contrario, appaia di chiusura.

Il vero problema nasce quando sarà l'antipatia a prevalere e a condizionare emotivamente e, a volte, istantaneamente, il nostro comportamento che rischierà di divenire non più ben educato.

Purtroppo, un po' tutti noi, per un motivo vero o presunto, finiamo per coltivare l'idea di avere un “nemico”. Carriera, competizione sociale, semplice screzio passionale come può accadere con l'ex coniuge con cui non si riesce a trovare un equilibrio e un accordo pacificatorio, queste ed altre motivazioni mutano i nostri atteggiamenti che diventano, per conseguenza, scorbutici, aggressivi, scostanti, persino cattivi.

Chiediamoci quale condotta consiglia di tenere il Bon Ton nei riguardi di tutte quelle persone che non riusciamo a sopportare e con cui siamo sempre sul punto di litigare, pubblicamente, anche.

Solo facendo riferimento alle regole del Bon Ton possiamo, infatti, dirimere queste situazioni tanto imbarazzanti quanto pericolose per noi e la nostra immagine e reputazione.

Quando, in un evento pubblico o mondano, il nostro malumore esorbita, per causa di una irresistibile antipatia, non evitiamo, però, di dare un saluto di circostanza che è d'obbligo per educazione e non raccogliamo mai qualsiasi provocazione tesa a sfidare la nostra pazienza.

Nel corso di un occasione conviviale o durante una festa, non potremo assolutamente permetterci di guastare la gioiosa atmosfera generale dando improvvisamente in plateali escandescenze.

Per il Bon Ton la miglior scelta che possiamo praticare è una signorile indifferenza che, contraddistinguendoci, costituirà anche un argine invalicabile.

Ogni sgarbo o scortesia nei confronti di un altro invitato, è ovvio che offenderà, di riflesso, i padroni di casa, per cui con stile e Bon Ton chiediamo, preventivamente, se ne abbiamo il forte sospetto, circa la presenza di un invitato a noi non gradito, facendo presente che in sua presenza, la nostra, non potrebbe coesistere.

Nel caso in cui non potessimo avvisare i padroni di casa, al termine dell'evento conviviale o della festa, li avviseremo che il nostro comportamento meno cordiale del solito, era dovuto ad una presenza per noi ostile, essendo questo anche un modo tacito per comunicare loro che al prossimo party non gradiremmo essere invitati se vi dovesse partecipare talaltra persona.

In conclusione, il Bon Ton ci suggerisce che la simpatia, per contro, non debba diventare mai una forma di adulazione o una fonte di complimenti esagerati, continuativi e surreali, e soprattutto, non debba piegarci a perdere la dignità e il buon gusto!


"IL BON TON DEI FUTURI SPOSI:". Per la Rubrica di ALBERTO PRESUTTI SU "REALITY" N° 62


"REALITY"

numero 62

Dicembre 2011

IL BON TON DEI FUTURI SPOSI





Il Bon Ton matrimoniale, suggerisce, ma forse sarebbe il caso di dire, impone, ai futuri sposi di non incentrare la propria attenzione, solo ed esclusivamente sulle proprie aspettative, specie in momenti afferenti all'organizzazione delle nozze, quando le fibrillazioni emotive sono ad alto voltaggio.

E' fondamentale per una buona riuscita del matrimonio che i futuri sposi sappiano dialogare tra loro, per poter perfezionare ogni aspetto dell’organizzazione nuziale, nel rispetto dei reciproci desideri, ciascuno esponendo all'altro, nella massima franchezza, quanto è imprescindibile da farsi, secondo la propria visione dell’evento.

Il matrimonio va sempre deciso in due, e solo in due, niente imposizioni o suggerimenti interessati, di parenti, amici, genitori!

Se uno dei due futuri sposi ha – per esempio - un carattere introverso, è insensato ed ingiusto imporgli di accettare un matrimonio eccessivamente festoso e movimentato, dove inevitabilmente dovrebbe partecipare a balli e scherzi, a lui non consoni.

In un evenienza simile occorre, infatti, riuscire, con pazienza, a trovare un compromesso che non spenga la vivacità della cerimonia e del successivo banchetto, alla presenza di pochi, ma buoni, veri amici, con cui festeggiare senza esagerazioni goliardiche.

I futuri sposi, possono anche correre il rischio di divenire burattini di altrui volontà o richieste, da loro non condivise, magari accettando la presenza di invitati a loro non graditi o liste di nozze comprendenti oggetti che non si addicono al loro stile e gusto, o peggio di finire impigliati nella rete delle priorità proprie del formalismo genitoriale.

Un suggerimento che il Bon Ton delle nozze, dà, è quello di saper gestire l’organizzazione del proprio matrimonio con un tocco personale dove buon senso ed inventiva si sposino, anche loro!

Non si ascoltino, poi i bisbiglii di amiche od amici che dall’alto di una vera o presunta esperienza, vogliono intromettersi ostinatamente in scelte e date. O peggio, in grottesche scaramanzie!

Per quanto riguarda la suddivisione delle spese, il Bon Ton prevede che la si debba affrontare, sin dall’inizio dei preparativi nuziali, in modo chiaro e franco, perchè dal tenore degli investimenti economici, consegue, poi, il livello e la qualità dell'evento.

Sconsigliabilissimo è l'accendere un mutuo per far sì che le proprie nozze siano “da sogno” o migliori di quelle di qualcun altro!

Nell’individuazione dei testimoni, invece, non si dovrà mai far riferimento ad amici o parenti che economicamente si trovino in pur momentanee difficoltà, non potendo così acquistare quel regalo importante che, per tradizione, il testimone di nozze è tenuto a fare.










ALBERTO PRESUTTI OSPITE AL "SALOTTO DI FIRENZE"


TORNA "IL SALOTTO DI FIRENZE"

all'insegna del Bon Ton e del Galateo





Torna a Gennaio il Salotto di Firenze con un nuovo stuzzicante appuntamento!

La filosofia di fondo nel 2012 non cambia: passare una divertente serata in buona compagnia, in un bell’ambiente, con del buon cibo e del buon vino..


Martedì 17 gennaio alle ore 20.30 uno sfizioso aperitivo in uno splendido e vero “salotto” fiorentino, in zona Via Masaccio: il primo appuntamento dell’anno sarà dedicato ad “Aneddoti di Bon Ton e Galateo”.

Se il Bon Ton è la grazia del saper vivere è anche la comunicazione efficace di noi stessi, specialmente in una serata di incontri sia sociali che professionali, in cui le buone maniere fanno la indiscussa differenza.

Il Maestro Alberto Presutti illustrerà i comportamenti a cui attenersi, il modo corretto per fare le presentazioni e tanti altri piccoli segreti di Bon Ton per le occasioni importanti.

Il costo della serata è di 20 Euro a persona. La prenotazione è obbligatoria (max 20 persone).

Per info e prenotazioni: Giuseppe 339 4470960, Natascia 333 8015133

e-mail: natasciabravi@tiscali.it







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