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"MATRIMONIO E BON TON. DAMIGELLE E PAGGETTI". ARTICOLO DI ALBERTO PRESUTTI


Un matrimonio indimenticabile per il Bon Ton:
Come scegliere e istruire Damigelle e Paggetti




Le nozze in orario antimeridiano sono per tradizione e Bon Ton matrimoniale, le più formali e la sposa per questo motivo non potrà che indossare un abito importante con strascico.

E’,dunque, impossibile quindi l’entrata della sposa in Chiesa senza la presenza di damigelle e paggetti ruolo che deve essere affidato con cura per evitare che i piccolini non creino confusione ma che ben istruiti e quindi  immedesimatisi in quello che è il loro compito durante la cerimonia, lo svolgano con piacere e secondo le regole.

La scelta dei bambini deve riguardare piccoli di età compresa tra i 4 e 8 anni, che potranno essere dei nipoti degli sposi o figli di amici.
Il numero deve essere sempre pari, di solito due o quattro.

All’entrata in chiesa , un paggetto e una damigella precedono gli sposi, il paggetto porta il cuscino con le fedi e la damigella ha in mano un piccolo bouquet simile a quello della sposa oppure un cesto con petali di rosa da spargere davanti al cammino della sposa, sempre per Bon Ton matrimoniale, il sacerdote permettendo.

Se paggetti e damigelle sono in quattro, i rimanenti due seguono la sposa reggendo lo strascico.

Giunti sull’altare, damigelle e paggetti si possono posizionare vicino ai testimoni.

Damigelle e paggetti possono, però, accompagnare gli sposi nel percorso inverso a fine cerimonia, verso l'uscita della chiesa.

Durante il banchetto nuziale damigelle e paggetto posssono distribuire i confetti e le bomboniere.







"WEDDINGPLANNER: COME SCEGLIERLA SENZA SBAGLIARE!". ARTICOLO DI ALBERTO PRESUTTI



WEDDINGPLANNER:
COME SCEGLIERLA SENZA SBAGLIARE!



La Wedding Planner o Bridal consultant è un organizzatrice di matrimoni, quindi una figura professionale che affianca i futuri sposi a far sì che le nozze siano veramente "un giorno indimenticabile", (e pur senza intromettersi, condizionando le scelte), grazie alla sua professionalità, competenza, creatività e ai suoi fornitori.


Oggi, i ritmi della vita portano a che tutti sono super indaffarati, e nessuno ha più il tempo né per se stesso né per gli altri, quindi é difficile poter organizzare al meglio e senza stress, le proprie nozze.

Certo, affidarsi ad una weddingplanner non è una scelta da farsi a cuor leggero, perchè costei deve rispondere a tutta una serie di requisiti, a partire dalla fondamentale conoscenza del Galateo e del Bon Ton matrimoniale, basi imprescindibili per moltissime decisioni da prendere insieme con i futuri sposi, che ben ne possono essere profani.

Come scegliere, dunque, la propria Weddingplanner?

A questa domanda la risposta migliore è quella di non muoversi per "sentito dire" o su consigli vaghi di amici o conoscenti, ma verificando che la Weddingplanner abbia seguito un corso di preparazione serio e dove non sia mancato lo studio del Galateo e del Bon Ton nuziale, perchè la Weddingplanner non è una commerciale ma una professionista che deve essere dotata di nozioni che la mettono in grado di evitare errori o gaffe proprio sul versante dell'eleganza, della sobrietà, del buon gusto, del rispetto e di quelle regole di ben-essere che sono alla base di un matrimonio riuscito!








La Wedding planner vi aiuta senza condizionamenti a organizzare al meglio il vostro giorno più bello.



"LE FEDI NUZIALI: UNA SCELTA DI BON TON". Articolo di Alberto Presutti



LE FEDI NUZIALI: UNA SCELTA DI BON TON




Trascurare la scelta delle fedi nuziali o rimandarla è un grave errore.

Le fedi costituiscono le protagoniste di un matrimonio se ci si pensa bene, e tutto il resto è solamente un contorno perchè sono proprio le fedi che rendono le nozze tali, uniche ed indimenticabili, sempre all'anulare degli sposi dalla celebrazione in poi.

E poichè, appunto, accompagneranno per tutta la vita gli sposi, anche il Galateo matrimoniale detta delle regole in relazione ad esse.                                 
Le fedi tradizionali sono in oro giallo, semplici e leggermente bombate, sottili o più doppie e sono da preferirsi.
Design più moderni prevedono le fedi in oro bianco o addirittura quelle con piccoli diamanti, ma sono solo il frutto di gretta ostentazione e non di classico buon gusto.

Il Galateo matrimoniale impone che la fede scelta debba essere in perfetta armonia con la mano dello sposo/a.
Quindi con una mano dalle forme esili è antiestetico come minimo un anello a fascia larga, per cui si deve optare in questo caso per una fede dalle forme sobrie. Invece, una mano di spessore richiede una fede dalle forme importanti, mai però esagerate, che consenta di apprezzare la presenza dell'anello nuziale senza che questo appaia come uno vescovile.





"Il professionista di successo secondo la Business Etiquette". Articolo di Alberto Presutti su Trading Live Show"


 
   
Rubrica di Business Etiquette
 
(n° 11 - Luglio/Agosto 2012)
 
 
Il professionista di successo secondo le regole della Business Etiquette mantiene la capacità di stupirsi di fronte alle cose semplici, crea ed aggiorna un archivio delle notizie più interessanti per la sua attività ed annota giornalmente su un taccuino ciò che ha imparato di nuovo dai rapporti con gli altri.

Chi ha successo è perché ritiene che le Buone maniere non appartengano al “Pianeta delle Apparenze”, ne’ a quello delle interpretazioni di comodo, degli opportunismi, delle doppie facce.

Il professionista di successo è abbonato alle due principali riviste specializzate del suo settore. Sa trattare con tutti, a principiare dai bambini, e a questo proposito, ogni tanto visita un negozio di giocattoli e mette in moto la sua fantasia e il rispetto per un mondo, quello dei piccoli, che insegna tantissime regole al mondo dei “grandi”.

Chi ha successo sa gestire il suo e l’altrui tempo, e alla fine di ogni giornata fa un bilancio su come ha utilizzato il tempo. Ricorda che il tempo trascorso non può tornare indietro e per questo sa che non è bene diventare schiavo del lavoro e dei beni materiali.

Il professionista di successo ha passione e tenacia. Se è convinto di una cosa, non si ferma di fronte agli ostacoli che si frappongono. Ricorda sempre che nient’altri che lui è l’artefice del suo destino. Non addebiterà mai agli altri le colpe dei suoi insuccessi. Per questo farà un bilancio delle sue competenze e cercherà di migliorarsi sempre, a partire dai punti di forza.

Chi ha successo sa che qualsiasi conoscenza potrebbe essergli utile quando meno se lo aspetta, per cui si interessa al Galateo, alle arti e alle discipline umanistiche: pittura, scultura, musica, letteratura, teatro.

Il professionista di successo ritiene che un fallimento possa semplicemente essere l’inizio di una nuova, grande impresa. Di fronte ad ogni situazione si chiede: di che cosa ci sarebbe bisogno per migliorarla? E’ indulgente di fronte agli errori compiuti in buona fede.

Chi ha successo pensa che non ci sia una sola causa per un problema; sa che ogni azione ha una conseguenza. Prima di affrontare un problema, si chiede se ha veramente capito in cosa consiste. Non scarta nessuna soluzione a priori perchè è aperto di intelletto e di cuore.

Il professionista di successo lascia spazi vuoti nella sua agenda perché rifiuta l’abitudinarietà. Vive ogni cambiamento di programma come un fatto positivo. Ha il coraggio di cambiare idea e strategie, perché risponde sempre delle sue azioni e dei suoi pensieri.

Chi ha successo considera l’esercizio del dubbio un segno di forza. Non si accontenta mai dello status quo. Ascolta anche chi si occupa di attività molto diverse dalle sue. Non dice mai “anch’io”.

Il professionista di successo non si accontenta di “vedere”, cerca sempre di “osservare”. La sua tendenza è quella ad essere il più possibile obiettivo nell’interpretazione di ciò che osserva. Cerca sempre di vedere i dettagli separatamente dall’insieme. E’ disponibile a modificare i suoi obiettivi nel corso del tempo.







     
 



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