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BON TON DELL'INVITATO AD UN MATRIMONIO


SAPER FARE CON BON TON
 "L'INVITATO MODELLO"
AD UN MATRIMONIO


 
Per essere un inviatto o un inviata, modello, basta conoscere le regole del Bon Ton.

Innanzitutto, all'uscita degli sposi dopo il "SI'", moderare i lanci di riso, che non sono proiettili da scagliare, ma un simbolico e un po' scaramantico, augurio di felicità.

Presentarsi puntuale sia alla cerimonia che banchetto nuziale, dove ci si comporterà in modo educato, non entrante, non folcloristico nè goliardico.

Evitare assolutamente, nel corteo di macchine che seguono l'auto degli sposi, l'uso dei clacson a mò di tromba, non si è tifosi degli sposi, ma invitati, non si deve fare rumore ma esprimere gioia.

Infatti rumori ed ogni manifestazione smodata vanno bandite, acominciare dalle grida tipo "Bacio, bacio..." al "Brindiamo agli sposi" ogni due minuti.

L'auto degli sposi non è un carro di Carnevale. Niente coccarde, fiocchi, lattine o barattoli legati al paraurti.
Il matrimonio non è uno spettacolo teatrale: non c'è alcun motivo per applaudire al momento del "SI'"..

Il cellulare deve essere obbligatoriamente tenuto spento.

Non sempre si partecipa ad un matrimonio volentieri. A volte lo si fa per dovere o perchè altrimenti si farebbe una brutta figura. Ma se siamo invitati mai denotare la nostra noia od insofferenza.

In chiesa evitare di girare continuamente la testa per osservare chi c'è e chi non c'è.

I bambini vanno controlati, non devono scorrazzare per le navate della chiesa, urlando o facendo capricci.

In chiesa i saluti fra parenti ed amici si limiteranno a cenni del capo e piccoli sorrisi.

Se vi è un "open bar" al rinfresco, non approfittarne in modo sconsiderato e smodato.






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"A TAVOLA CON IL GALATEO". Per la Rubrica di ALBERTO PRESUTTI SU "REALITY"

"A TAVOLA CON IL GALATEO"

a cura di Alberto Presutti

Reality 61 - Settembre 2011



Il Galateo e le sue regole sono tali costituire spartiacque tra il vero “signore” e il rozzo e maleducato commensale.

Tecnicamente, la convivialità è la comunicazione efficace di noi stessi agli altri.

Dobbiamo sapere, infatti, che a tavola, seppur inconsapevolmente, tendiamo ad abbassare le nostre difese facendo emergere la conoscenza o meno del Galateo, che se applicato, armonizza la convivialità e la rende gradevole quanto altrimenti la trasforma in un insopportabile momento di comunione con gli altri.

Il Galateo suggerisce per ben figurare a tavola di starvi con eleganza, quindi seduti con postura eretta, le gambe raccolte sotto la sedia, i gomiti mai appoggiati sul tavolo e il tovagliolo spiegato con leggerezza sulle gambe solo dal momento in cui verranno portate le pietanze, senza bere il vino finche non si inizia a desinare, né brindare col vino stesso a mò di champagne.

Stare a tavola seguendo il Galateo, che non è formalità fine a se stessa, ma insegnamento di educazione e armonia, significa anche non mettere a disagio gli altri commensali con conversazioni che abbiano a tema la politica, la religione, il sesso, la droga, le disgrazie, la morte.

Nella conversazione, a tavola, sarà bene astenerci dal trattare di diete, mai commentando l’altrui fame o astinenza.

Le Buone maniere, da sempre, hanno lo scopo di consentire una convivenza sociale rispettosa che mai potrebbe essere stravolta da malagrazia e da cafonaggine, che purtroppo, invece, con l’andar del tempo, per lassismo ed individualismo, hanno finito per averla vinta sul Bon Ton e sul Galateo.

E’ compito dell'uomo servire, con la mano destra, da bere alla propria dama, ricordando di non colmare mai il bicchiere fino all’orlo come mai di lasciarlo vuoto.

I precetti del Galateo ci impongono di maneggiare le posate con levità, in ispecie il coltello, non brandendolo a guisa d'arma, né tenendo in mano forchetta e cucchiaio si gesticolerà, conversando.

Da tavola ci si alzerà quando lo farà colui che ci ha invitato o la padrona di casa, per lasciare il Locale o farci passare in salotto, per sorbire il caffè.








BON TON DEGLI SPOSI PER UNA CERIMONIA PERFETTA E UN BANCHETTO DI ARMONIA NUZIALE.



COSA SUGGERISCE IL BON TON
AGLI SPOSI
PER UNA CERIMONIA PERFETTA
E UN BANCHETTO DI ARMONIA NUZIALE.





Se vi è una regola da rispettare per la sposa è quella di ritardare il suo arrivo di un massimo di 15 minuti ritardo rispetto allo sposo, ma non di più, per evitare maliziosi pettegolezzi tra gli inviatti.

Lo sposo deve aspettarla sul sagrato della chiesa aiutandola a scendere dalla macchina.
In chiesa entra per primo al braccio della madre. La sposa, invece, entra al braccio sinistro del padre o del fratello se orfana.
Perchè proprio la sinistra? Come tutte le consuetudini proprie del Galateo, la sua origine risale al Medioevo quando il sinistro, era il lato in cui il cavaliere teneva la spada, ma poiché era proibito entrare in chiesa con un arma, la sposa standogli a sinista consentirà al cavaliere di avere la destra libera, per poterla difenderla da qualche malintenzionato vecchiopretendente.

Ricordiamo che il Bon Ton prevede, oggi, che per la strada, la donna deve stare sempre alla destra dell’uomo, posizione protetta in quanto, in genere, vicina al muro.

La tradizione del padre che consegna la mano della sposa al futuro marito, che attende all'altare, è stata, in questi ultimi anni, violata  da modernismi quali l'entrata degli sposi insieme, in chiesa, fianco a fianco.
Insieme, invece, gli sposi debono uscire dopo la celebrazione delle nozze ma per ultimi.

Alla sposa  è vietato indossare gioielli, ovviamente. Lo sposo può indossare solo l'annello avito, se di nobile schiatta.
I testimoni, infine, non potranno mai essere nell'abbigliamento, più eleganti dello sposo, per evitare di essere scambiati con lui.



Successivamente, al banchetto, il Bon Ton prevede che lo sposo non dovrà mai lasciare la sposa da sola, nè, per alcun motivo, togliersi la giacca.
La sposa, invece, deve rispettare il Bon Ton del proprio ruolo, quindi evitare d togliersi le scarpe, perché le fanno male, e non deve tenere pose e comportamenti poco composti o non gentili.

Soprttutto, gli sposi, dovranno stare attenti, a non esagerare con l'alcool.
Al momento del brindisi, non è buon gusto, intrecciare i calici o profferire tra gli sposi il fatidico "cin cin".














"VIVERE CON STILE. IL MARKETING DI SE STESSI". Corso condotto da Alberto Presutti e Alessandro Ferrari




"Vivere con stile.

Il marketing di se stessi".

Milano: domenica 30 Ottobre 2011

dalle 09:30 alle 18:00

Trainers del seminario

Alberto Presutti

Maestro di Bon Ton e Galateo
e
Alessandro Ferrari

Life & Business coach esperto in comunicazione, marketing e valorizzazione di se stessi.
Programma del seminario

Alessandro Ferrari: dalle 09:30 alle 13:00

> Autodiagnosticarti e auto-valutarti
> Riconoscere e cambiare le cattive abitudini
> Creare obiettivi realizzabili in tutti gli ambiti della tua vita
> Raggiungere i tuoi obiettivi nella vita privata, professionale e di relazione
> Applicare il Marketing a te stesso
> Aumentare la tua autostima
> Comunicare sicurezza ed energia (Potenziare le tre V della comunicazione)
> Sviluppare il tuo stile e migliorare la tua personalità

Maestro Alberto Presutti: dalle 15:00 alle 18:00

> Le "parole magiche" del Bon Ton che aprono tutte le porte.
> Bon Ton quale cura del sè e della propria immagine.
> Il Look: l'abito ci racconta. L'abito fa il monaco (solo se abbiamo la "vocazione").
> La qualità lascia il segno e rafforza la reputazione.
> Bon Ton del SelfBrand: coerenza, congruità, fedeltà, passione.
> Le presentazioni: in società e in salotto. Gli errori più comuni.
> I segreti per non sbagliarle.
> Quando e come dare i biglietti da visita.
> Bon Ton delle relazioni.
> Il Bon Ton del telefono e del cellulare in privato e sul lavoro.
> Le relazioni a tavola.


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In regalo a tutti i partecipanti una copia del libro
del Maestro Alberto Presutti


Non mancare a questa esclusiva giornata con soli
Euro 150,oo (iva inclusa)

Cosa comprende la quota di partecipazione:

- La giornata di corso dalle 09:30 alle 18:00
- Coffee break e pranzo di lavoro
- Materiale didattico digitale con tutte le slides proiettate in aula.
- Una copia del libro "Bentornato Galateo" (edito da Romano Editore)

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BON TON E MODA: "ABITO FA IL MONACO". ALBERTO PRESUTTI A MODENA


"L'ABITO FA IL MONACO"
Conversazione di Alberto Presutti, a Modena,
per la Mostra:
"FERNANDA GATTINONI: Moda e stelle ai tempi
di Hollywood sul Tevere"

6 Ottobre 2011

"Gazzetta di Modena"
"Resto del Carlino"


   "Il Giornale di Reggio"






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