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BON TON DELL'INVITATO AD UN MATRIMONIO


SAPER FARE CON BON TON
 "L'INVITATO MODELLO"
AD UN MATRIMONIO


 
Per essere un inviatto o un inviata, modello, basta conoscere le regole del Bon Ton.

Innanzitutto, all'uscita degli sposi dopo il "SI'", moderare i lanci di riso, che non sono proiettili da scagliare, ma un simbolico e un po' scaramantico, augurio di felicità.

Presentarsi puntuale sia alla cerimonia che banchetto nuziale, dove ci si comporterà in modo educato, non entrante, non folcloristico nè goliardico.

Evitare assolutamente, nel corteo di macchine che seguono l'auto degli sposi, l'uso dei clacson a mò di tromba, non si è tifosi degli sposi, ma invitati, non si deve fare rumore ma esprimere gioia.

Infatti rumori ed ogni manifestazione smodata vanno bandite, acominciare dalle grida tipo "Bacio, bacio..." al "Brindiamo agli sposi" ogni due minuti.

L'auto degli sposi non è un carro di Carnevale. Niente coccarde, fiocchi, lattine o barattoli legati al paraurti.
Il matrimonio non è uno spettacolo teatrale: non c'è alcun motivo per applaudire al momento del "SI'"..

Il cellulare deve essere obbligatoriamente tenuto spento.

Non sempre si partecipa ad un matrimonio volentieri. A volte lo si fa per dovere o perchè altrimenti si farebbe una brutta figura. Ma se siamo invitati mai denotare la nostra noia od insofferenza.

In chiesa evitare di girare continuamente la testa per osservare chi c'è e chi non c'è.

I bambini vanno controlati, non devono scorrazzare per le navate della chiesa, urlando o facendo capricci.

In chiesa i saluti fra parenti ed amici si limiteranno a cenni del capo e piccoli sorrisi.

Se vi è un "open bar" al rinfresco, non approfittarne in modo sconsiderato e smodato.






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