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"BON TON, BOLLICINE, ALLEGRIA...MA LE SPESE?". RUBRICA DI BON TON DI ALBERTO PRESUTTI SU "SI'Larivistaperchisisposa"


Rubrica di Bon Ton Matrimoniale

Bon Ton , bollicine, allegria...ma le spese?


Non può esistere un matrimonio senza allegria, emozioni, lacrime di gioia, brindisi frizzanti, regali e tanti fiori.

Il fatto è che gli invitati alle nozze si aspettano di essere ben accolti, ben nutriti, ben divertiti da un animatore e indotti a ballare da un Dj.

Quante spese che minano il sistema nervoso della coppia.

Il Bon Ton suggerisce di non perdere la calma perché altrimenti si diventa aggressivi ed irascibili anche con le persone care: genitori e suoceri.

Certo i tempi sono cambiati, i costi aumentati, e non è più pensabile che le famiglie dei due futuri sposi possano accollarsi uscite economiche pesanti.

La tradizione viene infranta, ma c’est la vie …

Spesso l’errore che compiono le coppie è quello di informarsi su quanto costi una cerimonia nuziale generica.

Il Bon Ton consiglia il saggio adagio che si esprime nella domanda: “Quanto possiamo permetterci di spendere?”

Quindi, prima di tutto sarà opportuno fare una lista delle presenze che non possono mancare per il funzionamento del matrimonio, a cominciare dai servizi per la cerimonia: fotografo e video operatore, animatore, Dj, eventuale baby sitter.

Poi, si dovrà decidere il numero degli invitati, e in altre parole, fare una lista delle priorità.

Una volta deciso il budget di spesa, non tradirlo per nessuna ragione al mondo!

Farsi furbi e non girare per boutique con un invisibile ma ben chiaro cartello attaccato al collo: “Sono qui per il mio importantissimo matrimonio!”.

Se, per educazione, buon senso e Bon Ton, non volete pesare sui risparmi dei vostri genitori, anche per il recondito motivo di non volerne poi essere coartati nelle scelte, vi sbagliate, in quanto mamma e papà metteranno sempre il naso nell’organizzazione del matrimonio, per affetto e per dare il loro contributo di esperienza.

Quindi, chiedere aiuto ai genitori, non è indignitoso. Per Bon ton non si potrà chiedere questo aiuto, in presenza del nostro Lui o della nostra Lei. Sarebbe un gesto davvero non delicato!

Qualora i genitori possano affrontare qualcuna delle spese che saranno loro prospettate, non si tireranno certamente indietro, purchè non vogliano metter mano al portafoglio solo per una volontà di condizionamento delle scelte.

Regola ferrea di Bon Ton è, invece, che non si parlerà assolutamente di soldi, il giorno del fidanzamento ufficiale facendo riferimento ad un prossimo matrimonio.

In alcune regioni italiane, la lista di nozze è soppiantata dalle cosiddette “buste” che contengono offerte dei parenti e degli amici. Con franchezza, ovunque si abiti, si potrà chiedere dei soldi, anticipatamente, agli amici invitati, specificandone, ovviamente, la finalità di utilizzo.

Non essendo chiaroveggenti, sarà impossibile prevedere quanti amici accetteranno e se verseranno tutta la cifra richiesta, per cui, mai fare sogni ad occhi aperti!


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