Friends

LA “BUSINESS ETIQUETTE” QUALE COMUNICAZIONE EFFICACE E DI SUCCESSO SUL LAVORO


LA “BUSINESS ETIQUETTE”
QUALE COMUNICAZIONE EFFICACE E DI SUCCESSO
SUL LAVORO


L’antefatto.

Il primo fotogramma inquadra un dito malfermo che compone un numero telefonico su uno di quei vecchi apparecchi neri a parete. Il polpastrello a contatto con la bachelite produce un angoscioso rumore, siamo già al dramma. “Parlo con lo spettabile centralino della illustre Italpetrolcementermotessilfarmometalchimica? Sono la signora Fantozzi Pina, moglie del ragionier Fantozzi Ugo, vostro impiegato...”.

"Italpetrolcemetermotessilfarmometalchimica". Proprio cosi': nell'Italia degli anni '70, ancora lontanissima dai processi di informatizzazione e globalizzazione del lavoro, e' all'ombra della "mega-ditta" e del suo “universo”, si staglia, tramite la figura dell’impiegato Fantozzi, la metafora di un vuoto normativo e protocollare che rappresenta l’impermeabilità alle regole e ai codici della “Business Etiquette” da parte del mondo aziendale italiano.




La cultura della "Business Etiquette" in Italia.

La Cultura della “Business Etiquette” in Italia è, purtroppo e ancora, ai primi passi.

In un Paese come il nostro dove il tessuto industriale è composto per il 98% da piccole imprese, vige nei rapporti intra ed extra aziendali una sorta di paternalismo familiare e per un altro verso un riferimento a conoscenze che sostituiscono la vera e propria comunicazione aziendale.

Se vogliamo dirla tutta, in Italia siamo fermi, per mentalità, al detto :”L’abito fa il monaco”, che esprime un culto dell’immagine e del bello, del tutto fine a se stessi.

Il manager in Italia è spessissimo lasciato a se stesso, nel gestire la sua immagine, che essendo poi quella aziendale, è portata seco, e a volte, le buone competenze professionali si sciolgono come neve al sole, al primo errore di cerimoniale.


Cosa è la Business Etiquette, in sostanza e cosa c’entra con la carriera?

Cosa è la “Business Etiquette”, in sostanza? E’ quell’insieme di regole, cerimoniali, usi e costumi, propri della comunicazione, sia intra che extra aziendale.

Non vi possono pertanto essere relazioni aziendali di successo senza il rispetto delle regole della “Business Etiquette”, che possiamo affermare con certezza, ha una valenza economica.

Quindi non può costruirsi organizzazione aziendale che non trovi base nei principi della “Business Etiquette”, i quali se non osservati, comunicheranno un’immagine alterata del manager e di conseguenza dell’azienda che rappresenta.

Se padroneggiata, la “Business Etiquette” apporta vantaggi impagabili, in quanto si sarà in grado, in ogni situazione delicata afferente all’ambito della comunicazione aziendale, di individuare una soluzione che sposi l’etichetta con la pragmaticità.

Principio cardine della “Business Etiquette” è il “sapere quando e come, dare informazioni o esprimere opinioni”, con i clienti, ma anche coi colleghi e i superiori, sempre nella chiarezza esplicativa come nel rispetto assoluto delle Buone maniere.

Sapersi ben comportare, intessere relazioni, promuovere l'integrazione è indispensabile per raggiungere ottimi traguardi personali, ma imprescindibile se si vuole fare di una squadra una “vera” squadra, dalla quale ottenere - attraverso la sua valorizzazione - il massimo.

L'essenza del management non può solo consistere nel tirare fuori le migliori idee dalla testa dei dirigenti, per la “Business Etiquette” essa è l'arte di mobilitare le risorse di tutto il personale, al servizio dell' azienda.


La "Business Etiquette" e la cultura imprenditoriale italiana.


Nella cultura imprenditoriale nostrana, siamo ben lungi da voler imparare a tenere un “pranzo di affari” secondo i protocolli propri della Business Etiquette, - che ne consentono un utile conclusione perché non sono formule fine a se stesse, come spesso, per ignoranza, si crede - preferendosi una contrattazione affidata all’estro del momento o all’iperbole “Vince chiè più forte”.

Tale sicumera è facilmente destrutturabile da un interlocutore preparato, e attento ai dettagli, quelli della Business Etiquette, appunto.

E’ importante, dunque, superare quel gap formativo che in Italia ci separa non solo dagli altri Paesi Europei dove esiste e si cura la Business Etiquette quale “stile differenziale” di un azienda, qualunque si il suo prodotto, ma anche andare oltre una visione imprenditoriale che mette il manager al primo posto, senza curarsi che la mancanza di educazione anche relativa alla sola centralinista, addebita una zavorra pesantissima, all’immagine aziendale.

E se fare impresa, metaforicamente, si può rappresentare come la scalata di una parete rocciosa, è perfettamente inutile che la guida sia espertissima se chi chiude la fila è del tutto inesperto e non addestrato.

Comprendere che non può funzionare qualunque struttura aziendale se priva di riferimenti al protocollo e al cerimoniale: ricevere i clienti, gestire i fornitori, non amalgamarsi all’insegna della confidenzialità che diventa deresponsabilizzazione, all’interno dell’impresa, fosse pure di 10 persone sole.


La "Business Etiquette" crea consenso e successo nel lavoro.

Un grandissimo imprenditore quale John D. Rockfeller asseriva: "Sono pronto a pagare la capacità di trattare con la gente più di qualsiasi altra capacità al mondo" ed è difficile immaginare che si possa trattare bene con le persone senza educazione, senza rispetto, senza cura del capitale umano”.



Il consenso sul lavoro passa attraverso piccole, grandi cose: la stretta di mano, che non deve mai essere molliccia ma neanche puntare a stritolare le dita altrui; la mimica facciale; il modo di annuire, il saper tenere il contatto visivo con il nostro interlocutore; il sorriso mai forzato.




E anche il vestiario, il look, del manager, lo racconta ai suoi interlocutori, per cui è importante che sappia come si deve vestire, quali colori è meglio indossare, come evitare l’originalità preferendo la convenzionalità, che mostra ikl manager per quello che è, un dirigente aziendale, non un manichino da vetrina di boutique.

Il vero manager - secondo le regole della “Business Etiquette” - porta un abito nuovo come se fosse usato e un abito usato come se fosse nuovo; la donna manager non si lascia mai incantare dagli altri e sa che "sex appeal" e "buon gusto" sono due vocaboli inconciliabili, e che va sacrificato sempre il primo per il secondo.

Utilizzare le Buone Maniere diviene un percorso obbligato con tutti e non solo con alcuni che – per la loro posizione - potrebbero opportunisticamente essere poi utili - se mi comporto bene con la signora delle pulizie – e quindi riconoscendole un ruolo e motivandola - il giorno dopo mi ritroverò ad entrare un ufficio splendente.

Quindi affermare che la "Business Etiquette" cambia in positivo, rinnovandolo, l'ambiente di lavoro, è dire un assoluta verità, non confutabile!


0 commenti:

Posta un commento

Google+ Badge

Twitter Delicious Facebook Digg Stumbleupon Favorites More