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LA BUSINESS ETIQUETTE QUALE UNICA VIA AL CAMBIAMENTO IN AZIENDA


LA BUSINESS ETIQUETTE
QUALE UNICA VIA AL CAMBIAMENTO IN AZIENDA


Basta confrontare i capisaldi della saga fantozziana con le teorie sul management e la leadership per accorgersi che poi le cose non sono così mutate rispetto a quanto descritto nei film di Paolo Villaggio.


La Business Etiquette non viene recepita nella maggioranza delle aziende e la vita impiegatizia è sempre la solita: sveglia che suona alla stessa ora i mezzi pubblici sempre super affollati, i megadirettori generali oggi si chiamano top manager e hanno spesso propria la stessa tragica arroganza di allora, e le dinamiche innescate sono sempre le stesse: i dipendenti non giocano più a battaglia navale ma navigano su Internet, su Facebook o chattano con la vicina di scrivania tramite bluetooth.

Negli anni Settanta i megadirettori e negli Ottanta i primi manager, avevano il gusto di mostrare il proprio status con oggetti tali da stupire e che i più non potevano permettersi.

Paradossalmente oggi i manager si travestono da popolani vantando oggetti comuni trasformati in simboli di potere (il golf girocollo di Marchionne).

Ai tempi di Fantozzi non esistevano termini come mobbing o molestie sessuali sul lavoro, ma poi gli impiegati erano vessati ed emarginati ugualmente, sottoposti ad ogni genere di umiliazione, e la stessa signorina Silvani subiva corteggiamenti e avance del tutto fuori luogo specie in azienda.

Termini aziendalesi come empowerment, team working fanno la loro figura su testi di formazione aziendale e sulle labbra di formatori del personale, ma in fin dei conti poco o nulla è cambiato rispetto ai tempi dela Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare?

Il cambiamento si attua solamente con l'attuazione dei codici e dei protocolli propri della Business Etiquette, unica e vera rivoluzione per un nuovo ambiente di lavoro!

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